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Friedrich Wilhelm Murnau
Murnau fu tra i massimi esponenti dell' espressionismo tedesco, movimento cinematografico che prese vita negli anni venti in Germania. Seppur ci sarebbe moltissimo da dire sulla sua biografia, ormai la rete permette a tutti di farsi un idea sulla strana vita ricca di curiosità che Murnau visse e della sua strana morte.
Quello che invece è più difficile e per noi più utile da conoscere riguarda il suo mostro, il suo nascente terrore, che per decenni terrorizzò e fece sognare mezzo mondo; di chi stiamo parlando? Del non morto, del viscido del vampiro del Dragoniano: di Dracula, eppur non proprio di lui.
Dracula, il conte Vlad l'impalatore , oppure Dracula il vampiro del racconto di Bram Stoker, oppure ancora una libera interpretazione di ciò? Solo col film di Murnau si raggiunge una cosi precisa sintesi del reale e dell'irreale, del racconto ma anche della non reale possibilità d'esistenza.
Più di centosessanta film in un secolo parlano di Dracula ma solo tre (in realtà uno con un remake e una specie di making off ) parlano di Nosferatu, o del “Nosferatu” del non mort spogliato del suo romantico essere creatura notturna gotico ottocentesca e ridiventato il putrescente non morto larva mangia cadaveri e pestilenziale ratto portatore di malattie e morte.
 Questo è in vero e complesso specchio tra i due personaggi, questo è Nosferatu: il primo liberamente tratto da; dato che Stoker non diede i diritti a Murnau, il quale ispirandosi comunque “a” ridipinse, e solo lui vi riuscì, creando ex novo un nuovo mostro.
Chi è Dracula, e chi è Nosferatu?
Il primo il conte Vlad, che Bram Stoker crea ispirandosi al conte valacco, Vlad III Dracula detto l'impalatore, è quasi un nobile migrante e decaduto, un Attila, un defloratore satanico di fanciulle, insomma un eroe nero, terrificante ma a modo suo comunque un eroe. Stoker racconta bene, il trasferirsi in Inghilterra del conte, il lento escursus di sangue, il chitarrista rock sociopatico e cannibale, crea un eroe al quale ogni donna vorrebbe dare un pezzettino della propria anima o una notte di sangue e sesso.
Murnau invece fa un lavoro molto diverso, il suo pennellare crea una figura nuova. se Dracula, servo di satana è dannatamente sessuale, Nosferatu invece è una pestilenza, non ha minimamente qualità umane, è come l'aids o la peste; la sua presenza è solo morte, non è tentatoria, dando quindi la possibilità di scegliere se essere randfield oppure Van Helsing, Nosferatu o viene ucciso o uccide tutto ciò che è vivo e non è l'uomo che puo' ucciderlo solo la luce del sole ovvero solo la misericordia divina. Il film è del 22, tra undici anni sarà passato un secolo esatto, insomma niente male per un demonio che ha 89 anni e che raccontato con i mezzi pionieri degli albori del cinema, ancora sa essere non dico attuale, ma quantomeno destrutturatamente e concettualmente all'avanguardia. Nessuno dopo Murnau sino agli anni novanta, corse il rischio di raccontare il vampiro in quel modo, tutti invece si Bramstokkizzarono, e assolutamente a ragione, perfino Coppola, il quale non è mai stato un narratore che segue la via più facile, corse il rischio di seguire la strada murnariana (se non in una serie di citazioni per altro delizziosamente e difficilmente comprensibili)
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Duca pipe e Tabaccheria Sansone.
Chi siamo? Una tabaccheria, un pipemaker.
Che vogliamo fare? Essere drammaticamente e maledettamente gotici. Con nosferatu la pipa innauguriamo una nuova serie artistica di pipe a singola tiratura, un unico oggetto, una unica e singola pipa che nasce dalla visione del film di Murnau. Ve ne saranno mai altre? Si spera di si, avrà mercato? Anche su questo ci auguriamo di si. Bando alle ciance quindi abbiamo l'onore di ringraziare il Duca alias Massimiliano Rimensi, il quale non ha seguito la strada facile, non ha messo solo una targhetta su una biliard, ma immergendosi nel sangue ribollente della pestilenza ha ideato questo capolavoro unico e irripetibile. Scoperchiamo quindi la mortifera bara e speriamo che la nostra anima non tremi troppo nel contemplare “LA NOSFERATU”.
Dettagli sulla pipa Nosferatu
La pipa che presentiamo è realizzata da Il Duca e riproduce fedelmente la mano di "Nosferatu". L'esecuzione non è solo perfetta e precisa da un punto di vista tecnico ma riprende filologicamente l'idea del film.
La pipa è sabbiata, monta un bocchino in cumberland verde ed è presentata nella sua originale custodia: una bara in olivo con interni in raso rosso. Il pigino con cui si accompagna questa pipa riproduce il dito di nosferatu con l'unghia in corno. Una pipa di grande impatto estetico nonchè un esercizio di stile che dimostra la bravura di Massimiliano Rimensi.
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