Anniversario di Samaroli

 Per tutti gli appassionati e gli amanti dei distillati che non si accontentano delle produzioni standard Silvano Samaroli rappresenta un icona a livello mondiale: possiamo assimilarlo, tanto per capirci,.a un Davidoff del wisky. Definirlo soltanto imbottigliatore è molto riduttivo, poiché stiamo parlando di un uomo che ha inseguito un proprio sogno e lo ha trasformato in professione. Per festeggiare i 40 anni di attività, grazie anche ad Andrea Vincenzi, (presidente di diadema s.p.a.) abbiamo partecipato ad una degustazione che si è tenuta in una delle migliori enotavole italiane: Casa Bleve.

Degustazione che io definisco storica perché abbiamo degustato era un Tamnaluvin del 1968 prodotto in sole 208 bottiglie e accompagnato da un Romeo y Julieta Short Churchill.
Questo rarissimo malt wisky durante i suoi 40 anni di invecchiamento ha perso il 64,75%  fra volume e forza alcolica. I 40 gradi alcolici con i quali si presenta, costituiscono perciò la sua gradazione naturale (natural strengt), difatti all’imbottigliamento non è stato necessario aggiungere acqua. Si esibisce soave e delicato come una farfalla, si svolge lentamente con toni fruttati e gran mineralità.

La torba fenolica non è irruente, anzi appena accennata, caratteristica, questa, che dona notevole eleganza a tutto l’insieme morbido, etereo e delicato alla bocca con buona persistenza aromatica. Leggermente tannico, con finale di liquirizia e segni di confetteria e vaniglia evoluta.

Silvano Samaroli
Silvano Samaroli

Il connubio con lo short Churchill si è rivelato piacevolissimo, grazie all’eleganza, all’equilibrio, all’ottimo tiraggio e soprattutto al carattere, deciso ma mai aggressivo, con un’alternanza di aromi di cuoio e legni con un sottofondo speziato. Sigaro e whisky sono stati deliziosamente accompagnati dai racconti di vita del grande Silvano Samaroli, che ha letteralmente catturato la platea trasmettendo le sue emozioni, la sua passione e non ultima la sua delusione per un mondo, quale quello della piccola distilleria scozzese, ormai scomparso a vantaggio delle grandi compagnie,  figlie dell’omologazione del gusto.

Alla fine della serata i ringraziamenti più grandi vanno al presidente Andrea Vincenzi che ancora una volta ci ha permesso di gustare momenti di vero buon vivere.

Gianluca Sansone

 
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