Come nasce un Habano

A Cuba le principali zone di produzione di tabacco sono 5 e coprono una vasta area da EST ad OVEST: ORIENTE, REMEDIOS, PARTIDO, SEMI VUELTA E VUELTA ABAJO. Quest'ultima è la più conosciuta ed importante al mondo. Infatti a PINAR DEL RIO si coltivano tutte e tre i tipi di foglia.


Analizziamo ora i vari passaggi che portano il tabacco a diventare un SIGARO.

 

RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEI SEMI: Ogni Vegueros (coltivatore) vende i suoi semi alle "banche del seme", le quali provvedono al mantenimento e alla corretta conservazione per poi rifornire gli stessi vegueros. I semi usati sono di 2 specialità: il COROJO, usato per ottenere le foglie di capa (la parte esterna del sigaro) ed il CRIOLLO, usato per ottenere le foglie per il ripieno e per la capote.

 SEMINA: Subito dopo l'estate una volta individuato e preparato il terreno viene effettuata la semina che oggi viene fatta in serra, per avere più riparo dalle intemperie, ma soprattutto per avere sotto controllo la crescita delle piantine.

COLTIVAZIONE: Appena le piantine hanno raggiunto una lunghezza di circa 15cm vengono trapiantate nei terreni. Le piante che destineranno le foglie alla capa vengono fatte crescere sotto a dei teli (tabaco tapado) per proteggerle dalle intemperie e dal sole, le altre vengono lasciate crescere e maturare sotto il sole (tabaco de sol ensartado). Durante la crescita vengono eliminate le gemme dalla pianta (desbotonatura) e successivamente eliminare i germogli e i fiori (deshije).

RACCOLTA: Durante l'inverno avviene la raccolta, le foglie di color verde chiaro e più lucenti, partendo dal basso saranno le prime ad essere raccolte con intervalli di una settimana. Una volta fatto questo la prima tappa del percorso è la casa del tabacco, una struttura in grado di dare al tabacco la sua "cura" ed il giusto affinamento.

LA CURA: Questo è un processo che dura 40/50 giorni, e consiste nel cucire le foglie a coppie, mantenendo la loro classificazione (tapado, e di sol) e poi appese su aste, per farle asciugare lentamente tenendo sottocontrollo sia l'umidità (65/70%) che la temperatura (22°c.). Da qui si susseguono tre fasi prima di raggiungere l'affinamento finale:

  1. ingiallimento

  2. la fase di limbo, durante la quale muore la maggior parte delle cellule, per effetto dell'aumento della temperatura (30/32°c) e dell'umidità (70/75%)

  3. la riduzione, dove le foglie perdono umidità ed acqua soprattutto nel nervo, la parte centrale della foglia, raggiungendo un contenuto di umidità tra il 17/20%.
    Il processo di cura può ritenersi concluso quando piegando la foglia si rompe la venatura.

     

DIFFERENZE TRA TABACO TAPADO E TABACO DE SOL

 

TAPADO: le foglie del tabaco tapado, destinate alla capa, vengono sottoposte ad una selezione più scrupolosa, dopo essere inumidite (processo di moia) vengono disfatte, e quindi si inizia la separazione in base alla dimensione, al colore, alla struttura e all'estetica. Dopo questa classificazione le foglie vengono portate nel picadero, un locale dove vengono raggruppate per classi, sistemate in tercios e poi spedite nei magazzini (almacene), dove solo dopo qualche anno vengono aperti, scostolate le foglie, riumidificate e spedite nelle galeras, a disposizione dei torcedores.

 

SOL ENSARTADO: Anche queste foglie vengono accatastate in pilones e poi classificate in tre tipi diversi: 1) volado, 2) seco, 3) ligero. Dopo di che viene tolta la venatura e poi riclassificate per dimensione, spessore e struttura. Una volta finita anche la fase di stiratura, le foglie subiscono una seconda fermentazione, molto importante per eliminare le ultime impurità, attraverso una moja composta da acqua ed estratti di tabacco. Le fermentazioni sono necessarie per eliminare amidi e zuccheri, per trasformare le proteine in aminoacidi e per diminuire lo sviluppo di nicotina. Una volta terminata la fermentazione le foglie vengono essiccate e confezionate in balle di juta e poi trasferite nei magazzini per la stagionatura, che varia a seconda del tipo: un anno per il volado, 2 anni per il seco 2 e 3 anni per il ligero.

 

LA GALERA/FABBRICA: una volta arrivate le balle nelle fabbriche il ligador (maestro miscelatore) apprende tutte le informazioni più importanti che sono state apposte su ogni singola balla: data d'imballaggio, anno di raccolta, misura e tipo di foglia, che permettono al maestro di preparare la miscela.

LA MISCELA: a questo punto entra in gioco la bravura e l'abilità del torcedores nel costruire i nostri amati puros!

Un sigaro si compone di un ripieno (tripa) fatto con tre tipi di foglie: 

  1. seco (conferisce alla miscela aromi e sapori)
  2. volado (conferisce la combustione)
  3. ligero (conferisce forza ed intensità)

 Poi il tutto viene arrotolato in una foglia che si chiama capote, e messo poi in uno stampo di legno chiamato molde per 20/30 minuti. Terminato il processo di pressatura il sigaro viene ritirato per il controllo con la macchina del tiro, per verificarne il tiraggio e la costruzione. Successivamente viene arrotolato in una foglia chiamata capa, e chiuso dalla perilla. Una volta completati, i sigari vengono consegnati al capo della produzione che li sottopone ad altri controlli: li codifica, li pesa, li misura e li iimmagazzina nell'escaparate dove vengono conservati a temperatura controllata. I sigari poi vengono divisi in base alle loro tonalità di colore, applicata l'anilla riportante il marchio, vengono scatolati e successivamente sottoposti ad un abbattimento termico che ha la finalità di eliminare le uova del bicho.

    A questo punto non resta che fumare!!!!

 
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